| LAVORARE NEL SOCIALE…. CHE RESPONSABILITÀ! L’esperienza del CNCA Friuli Venezia Giulia |
|
Durante un convegno pubblico, venerdì 3 aprile 2009 il CNCA Friuli Venezia Giulia ha presentato un progetto pilota che ha portato 5 dei gruppi aderenti alla federazione alla redazione del loro primo bilancio sociale attraverso il MAQS (Modello Attivo della Qualità Sociale). I gruppi coinvolti attivamente nel percorso sono stati la Cooperative Sociale Aracon di Udine, la Comunità di Rinascita di Tolmezzo, l'associazione di volontariato "Il Noce" e la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Pordenone, e la cooperativa sociale Strade Nuove di Trieste. Questo modello è basato sul principio che per definire la qualità nei servizi alla persona è necessario utilizzare uno strumento che sappia fornire evidenza oggettiva delle prestazioni, tenendo conto delle peculiarità di ogni servizio. Come ha sottolineato Anna Martini, Presidente del CNCA Fvg, "il MAQS è anche un modo per aumentare la comprensione dell'organizzazione a tutti coloro che ne fanno parte, a prescindere dal ruolo che occupano e dall'importanza della funzione svolta". "Durante il lavoro che ha portato, prima alla redazione di un documento sull'identità dei gruppi con la definizione della mission e della vision, e poi alla stesura del bilancio sociale, sono state coinvolte circa 300 persone appartenenti a tutti i settori e tutti i livelli delle organizzazioni attraverso un percorso di partecipazione, di confronto e di condivisione".
Paolo Bani, dello staff MAQS del CNCA fvg, nel suo intervento ha restituito una fotografia del percorso: "cinque realtà dislocate su 3 province, più di 300 persone impegnate attivamente nei gruppi tra soci, lavoratori, volontari, oltre 6.400 persone che beneficiano dei servizi offerti che, con una "produzione" di 4,9 milioni di euro, ridistribuiscono un valore aggiunto di più di 4 milioni di euro, operando con risorse per il 70% pubbliche, testimoniano una responsabilità non da poco per questo territorio". (clicca qui per consultare i materiali dell'intervento di Paolo Bani) Durante il convegno, in cui sono state coinvolte circa 60 persone che, a diverso titolo, operano nel sociale sia privato che pubblico su tutto il territorio regionale, si è trattato il tema della qualità, correlato anche a quello di responsabilità sociale. Alessandro Taddia, componente dello staff nazionale MAQS del CNCA definisce la qualità come la capacità di un'organizzazione di soddisfare esigenze espresse e implicite, ovvero rispondere alle altrui richieste. "Qualità è uno stile di vita," prosegue "e non bisogna confondere e mescolare il concetto di qualità nell'ambito dei servizi alla persona, con quello di certificazione di qualità. Responsabilità sociale è la consapevolezza di dover rispondere degli effetti delle proprie azioni e quindi della loro qualità." (clicca qui per consultare i materiali dell'intervento di Alessandro Taddia)
Come afferma Paolo Tomasin, partner E-labora, "è importante iniziare a far chiarezza sui concetti che stanno alla base della responsabilità sociale nelle organizzazioni e in particolare in quelle non profit che hanno di fronte a sé diverse prospettive ed orizzonti per la responsabilità sociale: possono farsi promotrici di responsabilità sociale anche verso le altre imprese, sia del profit che del pubblico, rilanciare una cultura di comunità e di territori responsabili a partire dalle reti di economia solidale che in essi si vanno diffondendo e individuare nuovi strumenti e nuovi linguaggi per valutare e rendicontare i beni comuni e beni relazionali prodotti dalle imprese sociali". (clicca qui per consultare i materiali dell'intervento di Paolo Tomasin)
Clicca qui per scaricare la locandina del convegno
Clicca qui per scaricare il pieghevole del convegno
|
I DIRITTI ALZANO LA VOCE