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CNCA - Friuli Venezia Giulia

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La cultura dei diritti e della cittadinanza trova l’interesse di alcune tra le maggiori sigle PDF Stampa E-mail
Udine - presso il Centro studi del CNCA, gruppo Friuli Venezia Giulia, giovedì 4 febbraio si è tenuto un incontro sul welfare aperto a tutte le realtà regionali del Terzo Settore e che prosegue il dibattito aperto dal Manifesto per il welfare intitolato Il benessere è un diritto, la disuguaglianza un'ingiustizia, documento presentato alla stampa lo scorso 1 luglio 2009, promosso dal CNCA e condiviso da Antigone, Arci, Fish, Lunaria. Lo scopo della riunione, a cui hanno aderito alcune tra le maggiori sigledel mondo della cooperazione friulana, è stato di programmare una serie di iniziative nel corso di unagiornata di mobilitazione nazionale fissata per il 27 febbraio. Oltre ad alcuni soggetti locali (Aracon ed Itaca cooperative sociali; Comunità Arcobaleno e di Rinascita; Centro solidarietà giovani Giovanni Micesio) al tavolo di lavoro promosso dalla sede friulana del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza hanno partecipato Auser, Legacoopsociali, Federsolidarietà e Movi, a dimostrazione di come la promozione della cultura dei diritti e della cittadinanza, la difesa dello stato sociale pubblico ed universale, siano dei temi condivisi ed altamente partecipati.

L'incontro si è aperto con le riflessioni di Anna Martini, Presidente della federazione regionale del CNCA, che ribadisce: «stiamo assistendo ad un progressivo smantellamento del sistema di garanzie poste a tutela delle fasce più deboli, in un momento di profonda crisi e cambiamento sociale che penalizza chi è soffocato dal peso della povertà e del disagio; in questo scenario sarà determinante coinvolgere non solo gli addetti al lavoro sociale, ma estendere il tema del welfare anche ai cittadini».

Tra i principi di azione si sono quindi riconosciuti tre livelli di impegno futuro: cercare un coinvolgimento diretto di tutti gli operatori dei servizi socioeducativi, socioassistenziali, sociosanitari sia del pubblico che del privato per costruire una rete che metta a sistema l'impegno di tutti; informare e stimolare la partecipazione dei cittadini al dibattito sul welfare; compilare un documento di proposta sui singoli settori dello stato sociale che porti ad un dialogo con le Istituzioni.

Nel cercare di articolare un discorso complessivo, dove la solidarietà diventa un valore di tutti, nel corso dell'incontro si è deciso che per la giornata del 27 febbraio debba essere programmata una conferenza stampa rivolta a tutti i centri di idee che volessero aderire alla mobilitazione sul tema del welfare, anticipando un convegno che sarà un momento successivo di dibattito pubblico. In vista della conferenza stampa i partecipanti si sono impegnati a scrivere un documento che diventi piattaforma di riflessione, di promozione, di richiesta verso i regimi istituzionali.


 
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