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CNCA - Friuli Venezia Giulia

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Convegno “LAVORARE NEL SOCIALE…. CHE RESPONSABILITÀ! MAQS: il sistema qualità del C.N.C.A.” PDF Stampa E-mail
Il C.N.C.A.  del Friuli Venezia Giulia ha presentato il 3 aprile 2009 un progetto pilota che ha portato 5 dei gruppi aderenti alla federazione alla redazione del loro primo bilancio sociale attraverso il MAQS (Modello Attivo della Qualità Sociale).

Questi alcuni dei dati presentati durante il convegno "LAVORARE NEL SOCIALE.... CHE RESPONSABILITÀ! MAQS: il sistema qualità del C.N.C.A." , a Udine presso la sala conferenze della Fondazione Crup in Via Manin, 15 e che ha coinvolto circa 60 persone che, a diverso titolo, operano nel sociale sia privato che pubblico su tutto il territorio regionale.

immagine_009maqs"E' importante iniziare a far chiarezza sui concetti che stanno alla base della responsabilità sociale nelle organizzazioni ed in particolare in quelle non profit" afferma Paolo Tomasin, partner e-labora, "le organizzazioni non profit hanno di fronte a sé diverse prospettive ed orizzonti per la responsabilità sociale: possono farsi promotrici di responsabilità sociale anche verso le altre imprese, sia del profit che del pubblico, rilanciare una cultura di comunità e di territori responsabili a partire dalle reti di economia solidale che in essi si vanno diffondendo e individuare nuovi strumenti e nuovi linguaggi per valutare e rendicontare i beni comuni e beni relazionali prodotti dalle imprese sociali".
In quest'ultima prospettiva si inserisce il MAQS - Modello Attivo della Qualità Sociale tra gli oggetti della mattinata di lavoro. "La qualità è l'insieme delle caratteristiche di una entità che ne determinano la capacità di soddisfare esigenze espresse ed implicite" afferma nel suo intervento Alessandro Taddia, componente dello staff nazionale MAQS del CNCA, parlando del concetto di qualità nelle organizzazioni no profit. "Il MAQS è un modello ideato dal C.N.C.A. e centrato sulla specificità e le peculiarità proprie dei servizi alla persona, dei processi di aiuto e delle diverse forme di presa in carico e di accoglienza che ha permesso di dare evidenza "oggettiva" dei servizi offerti e degli standard qualitativi."

 

"La nostra federazione regionale è stata la prima in Italia ad aver recepito questo modello di rendicontazione della qualità sociale del CNCA attraverso un percorso collettivo e condiviso da parte di 5 gruppi" prosegue Anna Martini, presidente del C.N.C.A. fvg e responsabile dello staff regionale MAQS CNCA "il coinvolgimento di oltre 100 persone nella costruzione partecipata dei Bilanci Sociali dei singoli gruppi che oggi presentiamo rappresenta una tappa importante del percorso che abbiamo intrapreso".

 

immagine_034maqsPaolo Bani, componente dello staff MAQS del C.N.C.A. fvg, restituisce infine una fotografia del percorso. "Cinque realtà dislocate su 3 province, più di 300 persone impegnate attivamente nei gruppi tra soci, lavoratori, volontari, oltre 6.400 persone che beneficiano dei servizi offerti, che, con una "produzione" di 4,9 milioni di euro ridistribuiscono un valore aggiunto di più di 4 milioni di euro operando con risorse per il 70% pubbliche testimoniano una responsabilità non da poco per questo territorio". I gruppi coinvolti attivamente nel percorso sono stati la Cooperative Sociale Aracon di Udine, la Comunità di Rinascita di Tolmezzo, l'associazione di volontariato "Il Noce" e la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Pordenone, e la cooperativa sociale Strade Nuove di Trieste.

 

L'incontro è stata anche un'occasione per lanciare la campagna "Non avere paura - apriti agli altri, apriti ai diritti". "E' una campagna" riprende Anna Martini "che ha la pretesa di essere un'iniziativa culturale grazie al fatto di aver mobilitato numerose organizzazioni della società civile, tra cui lo stesso CNCA ed altre 26 realtà, protagoniste di una maratona di iniziative locali e nazionali e della raccolta di firme che sottoscrivano il manifesto dell'iniziativa".

 

"Una società che si chiude sempre di più in se stessa" riporta il documento, "che cede alla paura degli stranieri e delle differenze è una società meno libera, meno democratica e senza futuro. Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ciascuno, a cominciare da chi è straniero e spesso più debole. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia". www.nonaverpaura.org per aderire al documento.

 

 

 
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